L’incanto e lo splendore di Roma fanno da cornice a quattro storie i cui protagonisti vanno incontro a vicende curiose, comiche e catartiche. La Città Eterna torna ad affascinare l’architetto John, che nella Capitale visse in gioventù. Naturale che per lui riemergano anche le memorie, sollecitate dall’incontro con il giovane Jack e dal suo divampante innamoramento per Monica, amica della sua ragazza… +Info »
Originale e brillante..
Un cast che non delude :p
Le grandi città racchuidono un velo di magia che il regista magistralmente cattura proponendoci questa pellicola.
Da vedere.
voto: 7
Thank you Cineblog01 sempre efficentissimi
LunaLunetta
Solo tre parole ” Una Boiata Pazzesca”.
mc7678
uno schifo inimmaginabile.
siamo al livello dei vanzina.
dico sul serio.
farcio
Io lo adoro !! Woody Allen…signori…stiamo parlando di un maestro…di uno che ha rivoluzionato il cinema… va bene…questo non sara’ il miglior Allen… ma del resto non si puo neanche sfornare film con la sua frequenza…(parliamo di un film all anno) e aspettarsi che ogni anno.. sia da oscar !!
Detto questo..il film e’ comunque carino…e da vedere…con qualche lampo di genio qua e la’..ma con un po’ troppi ripescaggi dai suoi film del passato!!
Ma del resto..ripeto…non si puo essere sempre cosi geniali ..ogni volta !!
Salta agli occhi la differenza tra la parte italiana e la parte internazionale del cast…allen/baldwin/eisenberg/page/cruz battono tutti li altri 3-0 !!
anche se benigni con una parte che gli calza a pennello ne esce a testa alta! E poi..beh..ce’ Roma…che da sola vale il prezzo del biglietto !!
Per concludere…considerando le aspettative.. voto : 7 ma con qualche punto regalato per il rispetto !!
Audio e video buoni
anacleto00
Altra marchetta di Allen in linea con gli ultimi suoi film. Di una noia mortale. Audio 8 Video 6
http://facebook piapia
noioso e puerile nonostante la buona recitazione e una roma bellissima
lips68
decisamente il film più deludente dell’ultima stagione cinematografica,mi dispiace per woody allen e benigni ma hanno toppato :voto 4’5
Triplethor
Raga ho appena finito di vedere il film To Rome with è un film leggero questo film è una bellissima cartolina di Roma e un impietoso ritratto dei suoi abitanti tutti ossessionati dalla celebrità. Divertente ma non geniale con una inedita Ellen Page un personaggio davvero intrigante divertente carismatico che emana un fascino sensuale chi nn vorrebbe come girlfriend una ragazza come Monica. =)
voto 7 ( a7v5)
_boris_
Molto carino e gustoso, bravi attori e bella fotografia. La storia di Benigni è quella che mi è piaciuta di meno, mentre il personaggio che più mi ha divertito è stato Alec Baldwin.
teba
storielle molto superficiali soprattutto quella di benigni la trovo senza
senso. buona recitazione di eisenberg e di ellen page poco sfruttata
la bravura della cruz
GoLeM75
Mah….che dire che già non sia stato ampiamente detto dai precedenti cinespettatori??? Assolutamente non soddisfa le attese e la pubblicità fattagli in tv nei precedenti giorni. Sfido a trovare un briciolo di genialità in questo C movie. Bocciato e senza voto…..qualsiasi numero accanto a tale pellicola potrebbe risultare fuorviante e comunque tradire le aspettative
alinos
Roma stupenda, film insulso, sembra girato da dilettanti. Delusione.
cri
Ero partita molto prevenuta, dopo “Midnight in Paris” che avevo trovato inguardabile…. Invece questo “To Rome with love” non mi è dispiaciuto, anzi ci ho ritrovato qualcosa del mitico Woody Allen, battute, situazioni, personaggi, ironia (bellissima la presa per i fondelli dei giornalisti e dei loro scoop, nell’episodio di Benigni…). Inoltre il tema dell’innamoramento/infatuazione/corna (meglio rimorso a vita o meglio rimpianto a vita? Meglio rimorso, concordo!) è trattato magistralmente, negli episodi di Alec Baldwin e di Albanese (Albanese impersona il perfetto maschio stronzo italiano….)
Insomma, voto 7 e mezzo.
Bravissimi cineblog per la sollecitudine, anche se la qualità video è un po’ scarsa, pazienza! Grazie infinite per il vostro lavoro!
riccardo999
inguardabile che palle
titanus1
E’ possibile che,all’estero,debbano vederci solo come tonti,incapaci di sfruttare il proprio talento,che si lasciano trascinare dagli eventi o da chi sembra avere piu’ personalita’(vedi Benigni e il cognato del personaggio di Woody),farfalloni sempre pronti a tradire la moglie(Albanese e i tanti clienti di Penelope)o bigotti pieni di pregiudizi(il giovane sposo e i suoi parenti)?Non e’ stato Allen,a scattare una foto troppo stereotipata dell’ Italia ma l’Italia degli ultimi anni,a confermare tutti i suoi cliche’.Deliziosa Ellen Page,sprecato Benigni,superlativo lo sguardo alle bellezze della citta ‘eterna’.
notyoursheep
Se penso ai vecchi film di Woody Allen tipo Zelig e poi penso a questo mi viene da piangere …..veramente deludente, e direi stufo di vedere benigni che da 20 anni fa sempre le sue scenette alla piccolo diavolo che devo dire mi hanno davvero stufato……..filmetto direi!!
titanus1
A Orieta e Mauro.
Non sarebbe onesto dire,semplicemente,che l’unione fa la forza.
iIl vostro commento mi ha emozionato fino al livello delle vertigini.
farcio
@Orietta Anibaldi e Mauro Lanari
condivido l emozione di titanus…e aggiungo che per scrivere un commento simile dovrei pensarci una settimana o forse un mese..e anche all ora…non riuscirei neanche lontanamente ad eguagliarvi…concordo in pieno su tutto…sempre se l ho capito a fondo
http://meta.wikimedia.org/wiki/User:Mauro_Lanari Orietta Anibaldi e Mauro Lanari
Grazie a voi, davvero. Se volete possiamo riprovarci con una versione leggermente modificata e ampliata.
Il capolavoro d’Allen, il suo lascito testamentario intriso di formaldeide come neppure “Il settimo sigillo” dell’amato Bergman. Se in “Basta che funzioni” (2009) l’aspirante suicìda ancora si salvava atterrando sulla donna che sarebbe diventata la sua futura compagna, stavolta fra Eros e Thanatos quest’ultimo vince senza riserve e la funzione esorcistica dell’umorismo s’arrende senza condizioni. Cupo e amarissimo, al cospetto del Tempo che schianta il desiderio amoroso di giovani e anziani e che irride l’effimera immortalità d’accatto della notorietà, ambientato nell’Urbe Eterna già scelta per analoghe conclusioni sia ne “L’imperatore di Roma” (1987) che ne “Il ventre dell’architetto” (sempre 1987), è un film disturbante da cui si prendono le distanze spacciandolo per ciò che non è, un’opera incentrata sui cliché del malcostume nostrano, una “vacanza romana” del (quello sì) macchiettistico newyorkese psiconevrotico, ossessivo e compulsivo. Troppo indigesto per poter essere compreso e apprezzato nel suo nucleo essenziale: il ventaglio completo delle sfaccettature identitarie di Woody triturate e annientate dinanzi alla Morte. “Ridi pagliaccio” fra stradine e viottoli laterali di matrice neorealistica, omaggio al meglio dell’arte italiana.
marcuz
bruttisimo
voto: 2
noioso e lento
pallavolista77
Certo la fotografia è bella (del resto non esiste città più fotogenica di Roma mia), ma qui non ci sta niente di romano! gli attori sono credibili, ma è una Roma che non esiste, è solo l’interpretazione di un regista straniero che trova qualche bella battuta ma che coglie poco dello spirito della città.
Jole90
mamma mia quanto è palloso questo film… un FILM SENZA SENSO! O.o noiosissimo e insignificante. dopo 20 minuti circa volevo fermare il video e vedere un altro film, ma poi mi son detta ke è di woody allen e quindi sarà solo un inizio deludente, così mi convinco a guardarlo tutto e dico che Woody Allen, qst volta, ha fallito miseramente. bah, che delusione!
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